Da un albero originario della Nuova Zelanda, un rimedio naturale contro la Candida

Anticamente conosciuta con il nome di Horopito, oggi è per tutti Pseudowintera colorata. Originaria della Nuova Zelanda, le sue foglie “macchiano” le foreste di uno splendido colore rosso, durante i mesi primaverili.

UN RIMEDIO CONTRO LA CANDIDA – La Pseudowintera colorata contiene un’importante sostanza chiamata Polygodial. Si tratta di un sesquiterpene, ampiamente studiato negli ultimi anni, dalle note virtù antimicotiche. In particolare, la sua azione si esplica anche verso la tanto temuta Candida albicans. Uno dei più importanti studi in vitro è quello condotto dal professor Lee SH del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università della California di Berkeley. Prodotti a base di Pseudowintera colorata che possono aiutarte a risolvere il problema della candida si trovano sotto forma di integratori alimentari.

SIMILE AL PEPE – La Pseudowintera viene tradizionalmente anche chiamata l’albero del pepe, o pepperwood, per via del gusto assai piccante delle sue foglie. Oltre ad essere utilizzata come farmaco, infatti, in Nuova Zelanda si usa per insaporire le pietanze. Una volta essiccate e polverizzate, le sue foglie si aggiungono ai piatti di carne, di pesce e persino ai dolci – il tutto per migliorare il sapore e ottenere salutari benefici.

ECCELLENTE BATTERICIDA E ANTIMICOTICO – I principi attivi della Pseudowintera colorata vantano anche ottime proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e antibatteriche. I Maori, gli indigeni della Nuova Zelanda, usano da sempre la pianta per le infezioni fungine, per i problemi gastrointestinali e le malattie veneree. Sul Maori Healing and Herbal: New Zealand Ethnobotanical Sourcebook si legge che: «Le foglie e i rami teneri di questo arbusto vengono prima contusi e successivamente immersi in acqua. Si ottiene così una sorta di lozione utilizzata per combattere la tigna (anch’essa causata da funghi patogeni)». Le foglie pestate, invece, «vengono usate come un impiastro per sfregare la pelle o per frizionare la guarigione di ferite, lividi e tagli».